Spesometro 2014

Vi ricordiamo le scadenze relative allo spesometro 2014:

Archiviato lo spesometro 2013, si avvicinano già le scadenze per l’invio della polivalente 2014. A meno di due mesi dal termine che ha chiuso definitivamente il resoconto dello scorso anno, è, insomma, già tempo di pensare al nuovo spesometro.

E’ aprile il mese definito dall’Agenzia delle Entrate per il primo step relativo alla comunicazione delle operazioni ai fini di Iva nell’anno 2014, anche se, a ben vedere, a essere rendicontate saranno le spese inerenti il concluso 2013.

Sono due le scadenze, allora, già individuate dall’ente guidato da Attilio Befera per tutti i soggetti sottoposti allo spesometro 2014:

10 Aprile per i contribuenti mensili


21 Aprile per tutti gli altri contribuenti

Anche se, al momento, l’Agenzia delle Entrate non ha rilasciato indicazioni ufficiali, c’è da ritenere che le recenti, abbondanti informazioni arrivate per il gran caos della precedente occasione, resteranno valide almeno in questo primo scorcio di 2014.

In particolare, dunque, l’obbligo di comunicazione riguarderà tutti i soggetti passivi ai fini di Iva, con esclusione degli enti pubblici, già dispensati in sede delle comunicazioni coi dati relativi al 2012, dei lavoratori in mobilità e di chi si avvale delle agevolazioni per l’imprenditoria giovanile.

A inviare il modello polivalente, dunque, dovranno essere tutti gli enti privati e i contribuenti autonomi in regime di Iva, che dovranno dimostrare al fisco la congruità degli acquisti effettuati con le proprie entrate.

Andranno comunicate all’erario le seguenti operazioni:

  1. cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e ricevute per le quali c’è obbligo di emissione della fattura, indipendentemente dall’importo
  2. cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese e ricevute per le quali non c’è l’obbligo di emissione della fattura, se l’importo unitario dell’operazione è pari o superiore a 3.600 euro al lordo dell’Iva
  3. le operazioni in contanti legate al turismo di importo pari o superiore a mille euro, effettuate da chi esercita commercio al minuto e attività assimilate, o da agenzie di viaggi e turismo nei confronti delle persone fisiche di cittadinanza diversa da quella italiana e comunque diversa da quella di uno dei paesi dell’Unione europea.