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GUIDA PER IL CONTROLLO PRIVACY DI GOOGLE

Pochi conoscono tutte le funzioni collegate al nostro account GOOGLE.

E’ importante sapere che:

all’indirizzo: https://history.google.com/ è possibile reperire le seguenti informazioni storiche:

ATTIVITA’ WEB E APP UTILIZZATE: Visualizza le ricerche passate e i contenuti esplorati.
ATTIVITA’ VOCALE E AUDIO: Visualizza i dati audio e vocali che hai inviato a Google
INFORMAZIONI DEL DISPOSITIVO: Visualizza i contatti, le app e gli altri dati del dispositivo inviati a Google
CRONOLOGIA DELLE POSIZIONI: Visualizza per data TUTTI i nostri spostamenti con dettagli di ora, mappa !!!
CRONOLOGIA VISUALIZZAZIONI DI YOU TUBE: Controlla i video di YouTube che hai guardato
CRONOLOGIA DELLE RICERCHE DI YOU TUBE: Controlla le tue ricerche passate su YouTube

Ritengo superfluo soffermarmi sulla pericolosità di tutto questo.

E’ quindi importantissimo verificare TUTTI i parametri del nostro account google all’indirizzo:

https://myaccount.google.com/

dove sarà possibile gestire la nosta privacy e decidere quali dati GOOGLE dovrà memorizzare.

Come riflessione personale aggiungo che, a mio parere, c’è una quasi totale mancanza di informazione su questioni così rilevanti dal punto di vista della nostra privacy.

E’ mia personale convinzione che tutta la tecnologia in continua crescita e a prezzi sempre più popolari non sia altro che l’ennesimo strumento di controllo nelle mani dello Stato.

FATE RINASCERE IL VOSTRO PC !

In elettronica e informatica un’unità a stato solido o drive a stato solido (in sigla SSD dal corrispondente termine inglese solid-state drive) è una tipologia di dispositivo di memoria di massa basata su semiconduttore, che utilizza memoria allo stato solido (in particolare memoria flash) per l’archiviazione dei dati, anziché supporti di tipo magnetico come nel caso dell’hard disk classico.

Ne consegue che l’altra importante differenza con i classici dischi è la possibilità di memorizzare in maniera non volatile grandi quantità di dati, senza l’utilizzo di organi meccanici (piatti, testine, motori ecc.) come fanno invece gli hard disk tradizionali. La maggior parte delle unità a stato solido utilizza la tecnologia delle memorie flash NAND, che permette una distribuzione uniforme dei dati e di “usura” dell’unità.

La totale assenza di parti meccaniche in movimento porta diversi vantaggi, di cui i principali sono:

  • rumorosità assente, non essendo presente alcun motore di rotazione, al contrario degli HDD tradizionali;
  • minore possibilità di rottura: le unità a stato solido hanno mediamente un tasso di rottura inferiore a quelli degli hard disk. Questo tasso oscilla tra lo 0,5% e il 3%, mentre negli hard disk può raggiungere il 10% (l’MTBF solitamente di un SSD di ultima generazione raggiunge 2.000.000 di ore).[8];
  • minori consumi durante le operazioni di lettura e scrittura;
  • tempi di accesso e archiviazione ridotti: si lavora nell’ordine dei decimi di millisecondo[9]; il tempo di accesso dei dischi magnetici è oltre 50 volte maggiore, attestandosi invece tra i 5 e i 10 millisecondi; non necessitano inoltre di deframmentazione;
  • maggiore resistenza agli urti: le specifiche di alcuni produttori arrivano a dichiarare resistenza a shock di 1500 g[10];
  • minore produzione di calore.